Inter, un’altra stagione fallimentare. Mazzarri flop?

Milano piange. La stagione è stata fino a questo momento fallimentare non solo per il Milan ma anche per l’Inter di Mazzarri. I 2 punti raccolti nelle ultime 3 partite contro Atalanta, Udinese e Livorno hanno allontanato quasi definitivamente il ‘sogno’ di agguantare il quarto posto, occupato dalla Fiorentina.

La partecipazione alla prossima Europa League, obiettivo minimo fissato dalla società, non è più così sicura e il calendario non aiuta di certo i nerazzurri, che da qui al 18 maggio dovranno affrontare, tra le altre, Parma, Napoli e Milan.
Anche Mazzarri è in bilico. Dovrà assolutamente arrivare tra le prime sei. Altrimenti sarà concreto il rischio di un esonero: il tecnico di San Vincenzo ha esaurito i (numerosi) bonus.

A gennaio Thohir ha comprato Hernanes, sborsando in totale ben 20 milioni di euro. L’ex centrocampista della Lazio era stato espressamente chiesto dall’allenatore per aumentare il tasso tecnico della squadra. Il brasiliano ha dato un contributo importante ma evidentemente non è bastato. Non è bastato nemmeno il ritorno in pianta stabile di Icardi al fianco di Palacio. L’Inter non è ancora una squadra matura, capace di gestire le partite e soprattutto di concretizzare quanto creato. A dispetto dell’esperienza della sua guida, il club milanese in campo pecca di ingenuità e non ha la necessaria cattiveria per fare il definitivo salto di qualità.

Mazzarri ci ha messo infatti del suo con alcune scelte francamente incomprensibili. Perché il ritrovato Ranocchia è stato relegato in panchina a Livorno? Perché ha giocato l’ormai lento Samuel? Fa discutere poi la confusionaria gestione di Guarin.
Il colombiano non è passato alla Juve per le proteste dei tifosi e ora quegli stessi tifosi lo contestano per le sue cattive prestazioni.
Gli errori sotto porta e le sviste arbitrali non bastano più a coprire gli errori commessi in panchina. Sembra lontano anni luce il grintoso, tenace e concreto Napoli mazzarriano. L’impronta del nuovo corso non si vede. All’Inter manca un’anima.

Non da adesso, bensì dalla stagione 2011/12. Partito Leonardo, arrivò Gasperini, esonerato a settembre per far posto a Ranieri, poi sostituito a fine marzo dal giovane Stramaccioni. L’ex numero 1 della Primavera fu cacciato al termine del campionato 2012/13. Negli ultimi due campionati il Biscione si è piazzato al sesto e al nono posto. I fantasmi degli anni ’90 e dei primi anni ’00 hanno fatto di nuovo capolino alla Pinetina. Tanti capovolgimenti e pochi risultati.
Le ultime sette sfide diranno se ci sarà l’ennesimo ribaltone di morattiana memoria.

Giorgio Meroni

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