Dieci domande sul caso Seedorf-Milan

1) Il Milan non sapeva che Seedorf aveva una forte personalità visto che l’olandese ha giocato con la maglia rossonera per 10 anni (2002-2012)?

2) Perché la stampa (di area Milan) non ha perdonato nulla al nuovo tecnico mentre ad Allegri venivano concesse numerose attenuanti?

3) Un allenatore non dovrebbe essere valutato secondo i risultati ottenuti? Seedorf ha conquistato 35 punti in un girone contro i 22 del suo predecessore. La media dell’ex centrocampista rossonero è da terzo-quarto posto.

4) Seedorf poteva oggettivamente fare di più con una squadra non costruita da lui e alla prima esperienza in panchina?

5) Seedorf viene accusato di aver sostenuto che 3/4 della rosa non sono da Milan. Ha forse torto?

6) Hanno diritto a lamentarsi perché ‘esclusi’ giocatori di non eccelsa qualità? Perché la società sta dalla loro parte e non da quella dell’allenatore?

7) Seedorf ha o non ha valorizzato Rami e Taarabt, diventati titolari fissi?

8) Honda è stato scelto dal club o da Seedorf? E perché il tecnico è stato accusato quando ha schierato il giapponese dal primo minuto a Bergamo?

9) Con Seedorf Balotelli ha o non ha ricevuto meno cartellini gialli rispetto alla prima parte del campionato?

10) E’ logico cacciare un allenatore, fortemente voluto a gennaio, dopo soli quattro mesi di (buon) lavoro?

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