Verso Atletico-Real: la pressione è tutta sui blancos

Un derby in finale di Champions League non si era mai visto. Sabato a contendersi il massimo trofeo continentale saranno Real e Atletico. Per una sera Madrid sarà la capitale calcistica dell’Europa e comunque vada una parte della città spagnola festeggerà.

I blancos di Carlo Ancelotti possono entrare nella storia sollevando al cielo la decima coppa dei Campioni, diventata ormai un’ossessione a distanza di 12 anni dall’ultimo successo contro il Bayer Leverkusen. Possono entrare nella storia anche in negativo: perdere la finalissima contro i cugini dell’Atletico sarebbe una macchia indelebile, difficile da cancellare. Un vero e proprio dramma sportivo per club, squadra e tifosi. Ecco perché la pressione è tutta sulle merengues, tenuto conto pure della mancata conquista del campionato dopo una campagna acquisti faraonica. A Lisbona è vietato sbagliare.

real atle

L’undici di Simeone invece la sua decima l’ha già vinta, ovvero la Liga, sovvertendo tutti i pronostici. Era dal 1996 che i colchoneros non trionfavano in patria e quindi la loro stagione è già strepitosa, indipendentemente dalla conquista o meno della Champions che non è un’ossessione come per il Real, ma un sogno fino a qualche tempo fa considerato irrealizzabile. Inoltre non va sottovalutato un importante aspetto psicologico: l’Atletico una finale l’ha già giocata lo scorso sabato a Barcellona. Era una gara da dentro o fuori, un esame di laurea che è stato brillantemente superato. I rojiblancos non si sono fatti intimidire al Camp Nou dimostrando grande forza a livello mentale nonostante la doppia perdita per infortunio di Diego Costa e Arda Turan (difficile il loro recupero per sabato). I grandi palcoscenici non sono un problema per l’Atleti che scenderà in campo con la testa sgombra e con la relativa ‘leggerezza’ di chi ha già compiuto un’impresa.

Sul fronte opposto il Real può contare sul suo tecnico il quale, come noto, ‘preferisce la coppa’. Ancelotti da allenatore del Milan tra il 2003 e il 2007 è arrivato tre volte in finale e una in semifinale. Sa perfettamente come caricare i propri giocatori e conosce quasi a memoria le dinamiche e le incognite di un appuntamento così importante. Non a caso oggi ha dichiarato di non sentire alcuna pressione ma di provare orgoglio e felicità per avere la possibilità di giocarsi una sfida simile mentre “altre squadre vedranno la partita in televisione”. Pepe e Benzema rimangono in dubbio e anche Cristiano Ronaldo non è al meglio. Parità o quasi anche dal punto di vista degli infortunati dunque in una gara che si preannuncia molto equilibrata. Si spera sia anche spettacolare…

Giorgio Meroni

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s